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Luca Biancardi torna a sperimentare, e lo fa dialogando con i grandi scrittori e le grandi scrittrici del passato. Come quando camminiamo tra le strade di Parigi o di Roma e veniamo suggestionati dai passi che le percorsero, passi che rivoluzionarono la cultura e l’arte europea; o come quando riconosciamo endecasillabi danteschi incastonati nei testi dei trapper delle periferie milanesi, così Contaminato ci fa sperimentare, in forma poetica, cosa significhi dialogare con le fonti.
In questa raccolta ritroviamo i temi cari all’autore e tutte le sue contraddizioni, come l’amore e la morte, la volontà di esistere e di trovare un senso e il distacco dalla vita, le piccole cose e l’universo, la natura felice e il tormento interiore. In questo viaggio sperimentale e linguistico percorriamo, insieme all’autore, un viaggio interiore - Ovunque tu sia, scava a fondo! Friedrich Nietzsche - e ci emozioniamo, con l’autore e con i Grandi. Ci fa da guida la Parola e l’indagine sull’eternità si fa spazio tra i versi e nella mente dello scrittore. L’eternità della Parola, del suo autore o di entrambi?
Come lo stesso autore ci indica nella breve introduzione al testo, egli ha compiuto qui un esperimento di contaminazione, si è lasciato penetrare dai suoi maestri, dalle sue innumerevoli letture, pagine e parole, in realtà Luca Biancardi ci sta portando nel suo laboratorio creativo.
Scheda tecnica